LogoNE
  • 1
  • 8
  • 3
  • 4
  • 5
  • 7
  • 6
  • 2

Il regno di Dio lo fa crescere lo Spirito Santo, non i piani pastorali

16Il regno di Dio non è uno spettacolo, né "un carnevale", “non ama la pubblicità”: è lo Spirito Santo a farlo crescere, non “i piani pastorali”. Lo ricorda Papa Francesco stamani alla Messa a Casa Santa Marta commentando il Vangelo odierno (Lc 17,20-25). Tutta l’omelia si dipana, infatti, a partire dalla domanda che i farisei rivolgono a Gesù: “quando verrà il regno di Dio?”. 

Una domanda semplice, che nasce da un cuore buono e appare tante volte nel Vangelo, sottolinea il Papa. Ad esempio, Giovanni Battista, quando si trova in carcere, angosciato, invia i suoi discepoli a chiedere a Gesù se fosse lui colui che deve venire o se si dovesse aspettare un altro. Oppure, in un altro Passo, la domanda torna, questa volta “sfacciata”: “se sei tu, scendi dalla croce”. “Sempre il dubbio”, la “curiosità” su quando verrà il regno di Dio, nota Francesco.

“Il regno di Dio è in mezzo a voi”: è la risposta di Gesù. Quel “lieto annuncio” nella sinagoga di Nazareth quando Gesù, dopo aver letto un passo di Isaia, dice che quella Scrittura si è adempiuta “oggi” in mezzo a loro.

Come il seme che, seminato, cresce da dentro, così il regno di Dio cresce “di nascosto” in mezzo “a noi”- ribadisce il Papa - o si trova nascosto come “la gemma o il tesoro” ma “sempre nell’umiltà”.

“Ma chi dà la crescita a quel seme, chi lo fa germogliare? Dio, lo Spirito Santo che è in noi. E lo Spirito Santo è spirito di mitezza, spirito di umiltà, è spirito di ubbidienza, spirito di semplicità. E’ lui che fa crescere dentro il regno di Dio, non sono i piani pastorali, le grandi cose… No, è lo Spirito, di nascosto. Fa crescere e arriva il momento e appare il frutto”.

Nel caso del buon ladrone, il Papa si domanda chi sia stato a seminare il seme del regno di Dio nel suo cuore: forse la mamma – ipotizza – o forse un rabbino quando gli spiegava la legge . Poi, forse, se ne è dimenticato ma ad un certo punto “di nascosto” lo Spirito lo fa crescere. Tutto questo fa dire al Papa che il regno di Dio è sempre “una sorpresa” perché è “un dono dato dal Signore”.

Gesù spiega anche che “il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione e nessuno dirà: ‘Eccolo qui oppure eccolo là’”. “Non è uno spettacolo o più brutto ancora” - ma tante volte lo si pensa - “un carnevale”, ribadisce il Papa.

Fonte: Debora Donnini per Radio Vaticana 16 Novembre 2017

StampaEmail

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.