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Chiamato sul monte della Trasfigurazione

angelus"Le parole del vangelo di oggi le sento particolarmente rivolte a me, in questo momento della mia vita", ha detto il papa nell'ultimo angelus del suo pontificato, domenica 24 febbraio; "sento che Dio mi chiama alla preghiera per la sua Chiesa. Ciò non significa abbandorarla ma continuare a servirla ... la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle sue contraddizioni ... Continuerò a servire il Signore... In preghiera siamo sempre uniti!"

 Ecco il messaggio completo, al termine dell'Angelus:

“Le parole del vangelo di oggi le sento particolarmente rivolte a me, in questo momento della mia vita. Il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui l’ho fatto fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze”.

“Vi ringrazio per l’affetto e la condivisione, specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia persona e per la Chiesa. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana. Grazie, nella preghiera siamo sempre vicini!”.

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