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Madre Teresa esempio di evangelizzazione

1 0 632903Il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione lavora oggi a porte chiuse: in programma, lo studio degli emendamenti alle Proposizioni finali, che verranno messe ai voti sabato. Intanto, tra i temi emersi in Aula in questi giorni, c’è il richiamo a trasmettere la fede nell’epoca contemporanea traducendola anche in sollecitudine verso i poveri.

E tra i modelli a cui la nuova evangelizzazione deve ispirarsi viene proposta la figura di Madre Teresa di Calcutta. Ecco la testimonianza disuor Mary Prema Pierick, superiora generale delle Missionarie della Carità, uditrice al Sinodo:
R. – I’m very privileged to have been invited…
Mi sento una privilegiata per essere stata invitata a questo Sinodo, dove rappresento tutte le sorelle, i padri e i fratelli delle Missionarie della Carità e tutti i nostri poveri. Tutti loro sono impegnati nel pregare intensamente, perché il Sinodo porti frutti per la nuova evangelizzazione.
D. – I vescovi mostrano Madre Teresa come un modello, come un esempio della nuova evangelizzazione. Cosa può dire oggi alla nostra Chiesa?
R. – Mother was filled with…Madre Teresa era piena del desiderio di far sapere a tutti che Gesù li ama e che Gesù ha dato il suo sangue prezioso per la salvezza di ciascuno di loro. Il mandato di Gesù “Andate in tutte le nazioni e annunciate la buona novella” era la sua linea guida e con esso cercava di raggiungere più persone possibili, per far sapere loro che Gesù li amava e che stava aspettando la loro risposta d’amore.
D. – La nuova evangelizzazione significa anche prestare attenzione ai poveri e ai malati. Madre Teresa con la sua vita ci ha insegnato che dobbiamo cercare Cristo in ogni uomo povero e che la preghiera deve accompagnare l’azione concreta di aiuto nei confronti di chi è nel bisogno...
R. – The new evangelization...
La nuova evangelizzazione riguarda i poveri, ma non è nuova perché riguarda ciò che ha fatto Gesù. Lui stesso si è identificato con i poveri nel dire: “Qualunque cosa farete al più piccolo dei miei fratelli, l’avrete fatto a me”. Questo è ciò che Madre Teresa ha visto nel mandato di Gesù: dare una speciale attenzione ai poveri e ha sperimentato il desiderio, la sete di Gesù, per la salvezza dei poveri, per coloro che soffrono fisicamente, spiritualmente, moralmente e psicologicamente. Loro saranno sempre al centro dell’attenzione della nostra Chiesa.
D. – Madre Teresa con la sua vita ci ha insegnato che anche noi dobbiamo rendere santa la nostra vita. E’ possibile essere santi in ogni contesto, in ogni tempo?
R. – I’m very convinced about that...Sono davvero convinta di questo. Dio ha chiamato ciascuno di noi a tirar fuori dalle nostre anime e dalle nostre vite la santità, ci ha chiamati ad una risposta d’amore. Noi siamo amati per primi da Dio. In ogni vita umana, ci sarà una speciale croce e con quella croce anche una speciale grazia, per avvicinarsi all’incontro con Cristo e, inoltre, all’identificazione con Cristo nella sua sofferenza, nel suo desiderio di anime.
D. – Madre Teresa ha sempre difeso la vita, contrastando l’aborto. Questo è un bisogno, un dovere anche per la nuova evangelizzazione oggi...
R. – The unborn child is a human person...
Il bambino non ancora nato è un essere umano, un individuo, che ha il diritto di nascere, di essere curato e amato. Ogni persona ha questo diritto e trascurare o negare questo diritto è una menzogna, perché fin dal momento del concepimento il bambino è una nuova persona, ha un’anima “disegnata” da Dio perché cresca in santità e torni a Lui per l’eternità in cielo. Quindi, la difesa del bambino non nato deve essere sempre al centro della vita cristiana, perché riguarda il comandamento: non uccidere.

(Fonte: Paolo Ondarza per Radio Vaticana del 25.10.2012)

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