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E' iniziato un nuovo tempo missionario

images-31Lo dice il cardinale brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo. Tempo di bilanci per il Sinodo sulla nuova evangelizzazione, concluso domenica scorsa con l’invito del Papa a rilanciare l’annuncio del Vangelo e a operare per la rinascita della vita sacramentale.


R. - Secondo me è un bilancio molto positivo. Anzitutto una rinnovata presa di coscienza della Chiesa intera sulla questione della missione, cioè del fatto che la nostra Chiesa è missionaria per natura, e non può mai dare per scontato che tutti siano già credenti, che tutti siano cristiani, che tutti siano stati coinvolti - in qualche modo - dal Vangelo. Oggi dobbiamo fare i conti con la nuova situazione nel mondo, e non solo nei Paesi lontani, ma anche nelle nostre città cristiane per tradizione secolare. Ma ci sono delle situazioni “missionarie” ovunque; quindi anche nei nostri Paesi Occidentali - in Europa, in America del Nord - e anche nei Paesi di recente evangelizzazione come l’Africa, l’Asia, l’America Latina. Ci sono delle situazioni nuove che fanno sì che la Chiesa debba confrontarsi nuovamente con la propria missione e perciò rinnovarsi in essa e rinnovare l’annuncio. Quindi il mio bilancio è positivo, perché questa presa di coscienza è avvenuta in queste tre settimane. Tutto questo grazie ai documenti prodotti, e con l’Esortazione Apostolica post-sinodale che il Santo Padre darà a tutto il mondo come parola di orientamento per la Chiesa circa la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede cristiana. Con tutto questo, credo che la Chiesa sarà proprio avviata verso un nuovo tempo missionario, una nuova fioritura, anche di vita cristiana. I tanti segni che si vedono in ogni parte del mondo lo dimostrano.
D. - Qual è stato il contributo dell’America Latina?
R. - Il contributo dell’America Latina per questo Sinodo è stato notevole perché in America Latina la nuova evangelizzazione è già tema di riflessione da parecchi anni. Subito dopo il Concilio ci siamo confrontati durante le grandi conferenze dell’Episcopato di tutta l’America Latina e dei Caraibi, ma soprattutto nelle ultime due: quella del 1991 a Santo Domingo, che aveva già come tema la nuova evangelizzazione e l’inculturazione della fede cristiana, e poi quella del 2007 la Conferenza di Aparecida, che ha trattato specificatamente il tema della nuova evangelizzazione. Quindi abbiamo già fatto un po’ di cammino verso questa strada e che abbiamo condiviso molto volentieri con tutta la Chiesa in questo Sinodo. I Padri sinodali dell’America Latina, spesso hanno parlato della Conferenza di Aparecida, delle indicazioni del documento redatto in quell’evento, ed è una gioia che questo documento sia stato tradotto in italiano e consegnato ai Padri sinodali durante il Sinodo. Quindi questo senz’altro è un contributo notevole, e noi siamo contenti, siamo fieri di poter condividere un po’ dell’esperienza e della ricchezza della Chiesa dell’America Latina riguardo alla nuova evangelizzazione.

(Fonte: Silvonei Protz per Radio Vaticana, 1 novembre 2012)

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